Tre giovani ragazzi di Dublino hanno conquistato il mondo con una musica che nasce dal bagaglio emotivo delle loro vite difficili, elevato dall’amore per il pop, rock, hip hop e soul. The Script, album di debutto uscito nel 2008, è andato dritto al numero uno in Gran Bretagna e in Irlanda, vendendo quasi 2 milioni di copie in tutto il mondo. I tre hanno tenuto concerti negli stadi insieme a U2 (i loro miti musicali), Take That e Paul McCartney. Tornati in Irlanda dopo essere stati in giro per il mondo, hanno tenuto un concerto trionfale al Festival Oxegen davanti a 78.000.
“Siamo passati dai piccoli locali ai teatri, dai festival agli stadi”, dice il chitarrista Mark Sheehan. “Per noi che siamo una band nuova è un po’ uno shock suonare davanti a un pubblico così vasto”.
E ora è arrivato il fatidico momento del secondo disco.
“Sono totalmente entusiasta di questo album”, dichiara il cantante Danny O’Donoghue. “Siamo più sicuri del nostro sound, per cui abbiamo voluto perfezionare le nostre capacità compositive”.
“Abbiamo dovuto pensare a chi siamo, cosa siamo e perché è importante”, prosegue Mark. “Partiamo dalla nostra esperienza e cerchiamo di ricavarne qualcosa di positivo. Vogliamo proprio centrare il bersaglio, con questo disco”.
I The Script sono sempre così, molto appassionati, sinceri e loquaci, con la tendenza a parlare l’uno sopra l’altro per la smania di esprimersi. Il viaggio verso il loro nuovo album è stato strano e tortuoso. Dopo un’ascesa istantanea nelle classifiche mondiali, nel momento del loro massimo trionfo hanno dovuto tenere a bada l’orgoglio perché la loro natia Irlanda stava sprofondando in una devastante crisi economica, tra le più dure in Europa. Ed è lì che inizia il nuovo capitolo della storia dei The Script.
Le canzoni sono nate senza difficoltà alcuna: “Cerchiamo sempre di trattare gli argomenti con un certo ottimismo”, insiste Danny. “Parlare di emozioni complesse nel modo più semplice: è questa la sfida”.
“Al primo ascolto, i temi delle canzoni possono sembrare deprimenti” aggiunge Mark. “Ma essendo irlandesi, in noi c’è sempre un fondo di speranza. Si tratta di acquisire le capacità per superare le cose. Noi irlandesi siamo così: per quanto le cose si mettano male, ci si tira sempre su e si va avanti”.
I The Script sono autori di prim’ordine, e fondono testi profondi e sinceri con vivaci melodie. Hanno declinato numerose richieste di scrivere per altri (tra cui Beyoncé e James Blunt), preferendo invece concentrarsi sulla loro musica. “Siamo tre artisti che scrivono per sé, scriviamo insieme e sentiamo davvero quelle canzoni come parte di noi”.
-
The Script: l'intervista su RDS
02/09/12
-
The Script: l'intervista su RTE
12/21/11
-
The Script: Webepisode 5
12/06/11










